domenica 26 marzo 2023

Le Storie Cult n. 124: una storia anti-Macron

Un'altra perla del duo costituito da Andrea Mantelli e Renato Polese arriva da Le Storie Cult n. 124 di febbraio 2023, che ripropone ai fan la storia dal titolo Requiem per un legionario uscita su Collana Rodeo n. 129 del febbraio 1978. Anche in questo caso, come nel n. 123, una visione dell'asse occidentale nella sua vera natura di organismo volto a soffocare la libertà dei popoli con una narrazione che capovolgeva la realtà. Erano tempi in cui l'Africa voleva ribellarsi al giogo europeo e per una casa editrice come la Bonelli di allora, schierata contro quel sistema, fu facile dare campo libero ai due summenzionati creatori.

Una storia che calata nella realtà di oggi con la Francia in mano ad un despota che per far varare una legge contro il suo popolo è riuscito con un cavillo a fare a meno del Parlamento, calza proprio a pennello. Sul motivo per cui la Bonelli oggi la pubblica è facile dire che si tratta di una ristampa dall'investimento ridotto, dall'altro, tutto sommato, in via Buonarroti non hanno dimenticato quell'anti-americanismo su cui hanno costruito tante storie nel loro passato. Come da titolo del presente articolo, una storia anti-Macron, il diligente ex impiegato di Banca Rothschild che oggi guida la Francia moderna verso il baratro.

Lucien Fabre è un pescatore che vive a Marsiglia nei primi del '900, una città che come oggi nasconde un lato oscuro di malaffare. Hugo Dutronc, a capo di una banda costituita dall'argentino Manuel e dal locale Dedè vorrebbe che si unisse a lui, ma Lucien rifiuta. Sarà pure povero condannato alla miseria ma non un criminale. Qualche giorno dopo la banda di Dutronc compie una rapina in una gioielleria per poi fuggire via mare ma viene intercettato da una barca della polizia e per evitare di essere scoperto getta la cassa in mare. Nelle vicinanze Lucien sulla sua barca ha visto tutto e recupera la cassa con i preziosi.

Il giorno dopo denuncia il fatto alla polizia e favorisce la condanna di Hugo Dutronc e di tutta la sua banda. La vendetta di questi criminali non tarda ad arrivare. Qualche mese dopo sul cadavere del conte De Rudy viene trovato il suo orologio, che aveva perso qualche giorno prima e sotto le assi della topaia dove vive il portafogli della vittima che qualcuno aveva posizionato. Lucien capisce di essere perduto e che il complotto sarà stato ordito da Dutronc pur se in quel momento era dietro le sbarre. Così scappa e si arruola nella Legione Straniera grazie all'ingaggio procuratogli da un vecchio di nome Michelet. 

In territorio algerino la vita è complicata e la minima infrazione viene punita con la fucilazione. Lucien resiste e durante una delle missioni contro i ribelli arabi che lo colpiscono per il coraggio con cui lottano contro gli sfruttatori del governo di Parigi si imbatte in una donna di pelle bianca di nome Nicole Grange, che ha deciso di schierarsi per i ribelli dopo che il padre è stato vittima di quello stesso regime che ha rovinato la vita a Lucien. Colpito dal suo coraggio, la libera. Passano altri mesi e Lucien viene catturato nel corso di una uscita con il suo gruppo mentre erano impegnati a fare approvvigionamento d'acqua.

Lucien capisce di essere perduto: i suoi carcerieri a differenza di altri arabi sono armati con dei fucili moderni e intuisce che qualcuno dalla Francia si sta arricchendo nel contrabbando con i ribelli. Quella notte stessa, una mano amica taglia la corda che lo legava: è Nicole, che gli consiglia di fuggire attraverso il deserto fino ad una data insenatura ad Algeri dove potrà imbarcarsi per tornare a Marsiglia e recuperare onore e libertà contro chi lo ha rovinato. Quella nave è la stessa che porta le armi ai ribelli. Quando arriva nei pressi di Marsiglia, Lucien non crede ai suoi occhi. A dirigere la nave c'è Hugo Dutronc e i suoi.

Per Lucien è l'occasione che tanto aspettava: mentre lui è acquattato nell'ombra ode le loro parole che indicano nel giovedì della settimana successiva un nuovo imbarco di armi dirette in Africa. Lucien lascia la nave e grazie a qualche furto di piccolo conto si procura vestiti e il minimo per un pasto caldo, poi si reca dalla polizia a cui rivela tutto. Il giorno stabilito per la nuova partenza verso Algeri, Dutronc e soci vengono sorpresi dalla polizia ma è Lucien che si trova faccia a faccia con il suo nemico e lo fa catturare. Lucien ha ripreso la sua libertà e si arruola nella polizia come guardia costiera. Inizia la sua nuova vita.

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