venerdì 1 luglio 2022

Star Comics: da oggi è tutta di Silvio Berlusconi

Nella giornata di ieri è arrivata conferma della finalizzazione della operazione di acquisto di Star Comics da parte della Mondadori con un comunicato pubblicato sul sito della casa editrice perugina. Della vicenda ho parlato qui e qui. L'acquisto era subordinato al consenso degli editori giapponesi proprietari dei diritti delle serie manga che la Star Comics pubblica su licenza. Il comunicato non lo precisa ma è probabile che tale consenso sia pervenuto, altrimenti l'operazione, operativa da oggi, non sarebbe stata definita in quei termini.

Senza tornare su elementi che ho già approfondito, è chiaro che alla Mondadori, che è di proprietà di Silvio Berlusconi, più che la Star Comics in sé interessava l'accordo con le case editrici giapponesi, Shueisha e Kodansha in primis. La Star infatti non produce nulla, ma si limita a tradurre ciò che viene prodotto all'estero. Gli unici costi, oltre a quelli di distribuzione, sono la traduzione e la cura editoriale. A differenza degli editori che realizzano in proprio i fumetti, come la Bonelli o la Astorina, gli investimenti di un licenziatario sono minimi.

Ciò non ha impedito all'editore di Perugia di fruire dei benefici del boom dei manga tra il 2020 e il 2021 con utili di bilancio dichiarati pari a 5 milioni di euro (contro i 2,2 della Bonelli, che però ha dovuto investire moltissimo di più). Allora se con qualche licenza si possono fare milioni, anziché pagare scrittori e disegnatori, avranno pensato alla Mondadori, meglio comprarsi un apparato già collaudato come la Star anziché un editore che, dovendo realizzare fumetti in casa, presenta necessità di investimenti e rischi maggiori. Scaltri, eh?

Io ho espresso perplessità e dei timori per il futuro della Star Comics una volta inserita nell'impero editoriale Mondadori che in campo fumettistico con la Mondadori Comics hanno già fallito di recente. Il comunicato precisa che i figli di Giovanni Bovini, Claudia e Simone, continueranno ad essere gestori della società ma un conto è farlo come prima da padroni, altro è farlo da oggi come dipendenti di un altro padrone. Mondadori vuole prendere il 100% del capitale della Star (e non limitarsi al 51% di oggi). Vuole prendersi proprio tutto.

Ed è più probabile che la gestione dei Bovini sarà progressivamente cancellata poiché ora ogni decisione dovrà essere avallata da Milano e inserita in un contesto decisionale più ampio che potrebbe essere deleterio per la Star Comics. Gli stessi Bovini boys Simone e Claudia, potrebbero presto essere sostituiti da altri manager Mondadori che magari di fumetti capiscono zero, ma tanto i padroni sono loro. La Star rischia di sparire a breve: la Mondadori infatti non voleva tanto lei quanto le licenze e i rapporti con i nipponici, il vero tesoro.

Io mi chiedo: i tipi di Mondadori saranno in grado di mantenere (non dico potenziare) l'attuale sistema Star Comics? Ho fortissimi dubbi. Devo essere sincero ma credo che l'unico che ci ha guadagnato in tutto questo è il vecchio Giovanni Bovini, che si è messo in tasca già 15 milioni di euro (mentre un'altra decina arriverà più avanti per il restante 49% che cederà a Berlusconi). Ha fatto appena in tempo a vendere ai milanesi. Il boom del manga, che è stato del 175% tra il 2020 e il 2021, quest'anno è già sceso al 22%. Ha colto l'attimo. 

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