domenica 14 agosto 2022

La DC Comics farà tornare il vecchio Black Adam?

In questo articolo ho messo in evidenza che Black Adam è morto nel n. 2 della sua maxiserie scritta da Christopher Priest con i disegni di Rafa Sandoval dopo un furioso scontro con un personaggio che si era spacciato per Darkseid. Questo non ha evitato che Black Adam fosse investito da una micidiale serie ripetuta di raggi omega. 

Ora il Khandaq è in mano a Malik, che ha assunto anche il potere di Shazam con il nuovo nome di White Adam. La prima domanda che mi sono fatto è stata: ma davvero alla DC hanno intenzione di tenere morto Black Adam? Che senso avrebbe soprattutto quando il fine è stato quello di fare propanganda di teorie woke? Nessuno, infatti.

Christopher Priest ha dichiarato che il suo obiettivo era quello di far redimere un personaggio oscuro che ha oscillato sempre tra il bene e il male. Poiché non è stato possibile, allora si è deciso di eliminarlo ma onestamente è difficile credere che Black Adam resterà defunto. Per ora la serie sarà usata come veicolo di propaganda woke.

sabato 13 agosto 2022

DC vs. Vampires: il segreto delle fosse di Lazzaro

Il recente spinoff DC vs. Vampires: All-Out War n. 1 ha mostrato una nuova modalità di uso delle fosse di Lazzaro. Fino ad ieri servivano per resuscitare i guerrieri di Ra's Al Ghul, oggi, invece, si è scoperto che possono trasformare i vampiri, vale a dire i non morti, in esseri umani. Nell'albo, Deathstroke, Blue Devil e Damage si trovano sulle alpi svizzere in cerca di una di queste fosse per resuscitare Batman.

A un certo punto, vengono attaccati da Azrael in versione vampiro e quando questi cade nella fossa di Lazzaro ne esce di nuovo umano e aiuta Deathstroke e gli altri a sconfiggere i vampiri che erano venuti insieme a lui. Gli eroi comprendono di avere sempre avuto la cura del problema sotto il naso e non se n'erano mai accorti. Subito dopo il gruppo si riunisce a Nightlight per stabilire le successive mosse.

venerdì 12 agosto 2022

Black Adam: Priest si beffa del politically correct

Talvolta gli autori dovendo compiacere gli editori applicando principi specifici, come quelli del woke in questo caso finiscono per prendersi gioco, forse involontariamente, degli stessi. E' quello che è accaduto in Black Adam n. 2 scritto da Christopher Priest con disegni di Rafa Sandoval. Black Adam è morente, dopo essere stato infettato da un virus in seguito ad un combattimento con un impostore di Darkseid nel primo numero di questa maxiserie molto pompata dai media.

Malik White è il successore prescelto da Black Adam per guidare il suo Paese, il Khandaq, verso un futuro glorioso. Ovviamente, Malik anche se di cognome fa White è nero ma quando viene colpito dal fulmine dopo avere gridato la parola Shazam, gli appare addosso un costume bianco e il suo nome non sarà Black Adam ma White Adam. Un nero vestito di bianco con un nome che significa bianco. Ironia sottile di Priest per mandare a quel paese i fanatici del woke?

La presa per in giro continua quando Malik colpito da quel costume tutto bianco esclama: sono vestito come uno spogliarellista maschio. Black Adam cerca di spiegargli logica e significato sia del costume che del suo nuovissimo nome di battaglia, che vuole simboleggiare il riscatto del suo nome dopo avere per anni portato avanti il simbolo della violenza. Ma Malik protesta e gli fa notare che questa cosa del "nero uguale mer#da e bianco uguale buono" è ormai sorpassata. 

Malik non perde tempo in altre battute e usa i suoi nuovi poteri per teletrasportare Black Adam per fargli apprestare le cure necessarie tuttavia arriva tardi. Black Adam è morto e lui è il nuovo sovrano del Khandaq con un costume ridicolo che nel caso in cui si presentasse in un quartiere nero di New York rischierebbe di essere insultato dai suoi stessi conoscenti. Priest ha, davvero, preso in giro i fanatici del woke e del politicamente corretto? Gli indizi ci sono tutti.

giovedì 11 agosto 2022

Ecco i nuovi Difensori guidati da Blue Marvel

Riecco i Difensori, il mitico non gruppo come spesso è stato definito negli anni negli editoriali pieni di errori degli albi della Star Comics. Il pubblico dei fan non si aspetti granché, poiché sarà un team molto woke e pieno di elementi lgbt, gender e quant'altro. I testi sono stati affidati a Al Ewing con i disegni di un improbabile Javier Rodriguez. Il n. 1 esordisce con il Dottor Strange che si manifesta a Blue Marvel attraverso un incantesimo che ha lanciato prima di essere ucciso.

Il dottore è stato ucciso da Kaecilius in Death of Doctor StrangeIo sono l'ultimo incantesimo in corsoIl defunto Stregone Supremo ha lasciato delle cose in sospeso e devono andare nelle mani giuste. Le tue mani, Adam BrashearInsieme all'incantesimo una custodia con la Maschera dell'eternità (oggetto magico che conferisce a chiunque lo indossi poteri uguali al nemico che affronta), un copricapo che può contattare la madre di Galactus, Taaia e un altro oggetto importante.

E' un mazzo di tarocchi che può apparentemente evocare i Difensori, come ha fatto Strange in Defenders n. 1 del 2021. L'incantesimo dice a Blue Marvel che la realtà ha bisogno di una nuova squadra di eroi e lui è l'unico che, secondo D. Strange, può guidarla. Non sei estraneo al funzionamento interno alla realtà, dice a MarvelHai passato anni a esplorare le idee ai margini del possibile, scienze marginali a mezzo passo dalla vera magia, affrontato potenze cosmiche e molto altro. 

Il n. 1 è uscito il mese scorso. Defenders Beyond è una miniserie che segue gli eventi dell'arco narrativo Defenders: There Are No Rules di Ewing e Rodríguez. Oltre a Blue Marvel, è stato precedentemente annunciato che il nuovo team include Taaia, America Chavez, una variante Loki della serie Loki: Agent of Asgard di Al Ewing e Tigra. La Marvel ha anche anticipato che la squadra dovrà affrontare l'Arcano, personaggio apparso per la prima volta nell'evento Secret Wars.

Venom: Protettore Letale contro Justin Hammer

la mini Venom: Lethal Protector di David Michelinie e Ivan Fiorelli è il remake della mini che nel 1993 lanciò il più recente avversario di Spider-Man. Nel n. 4 uscito pochi giorni fa negli Usa, Venom affronta Justin Hammer, un villain apparso in Iron Man 2 del MCU. All'inizio dell'albo, Eddie Brock appare in diretta televisiva annunciando che si offrirà come bersaglio a mezzogiorno allo Yankee Stadium. 

Brock sa che qualcuno ha messo una taglia sulla sua testa; tuttavia, al momento dell'annuncio, non sa chi sia, però decide di affrontare il rischio. Durante il tragitto verso lo stadio Eddie viene attaccato dai mercenari Styx e Stone. Dopo averli messi ko, induce Styx a rivelare chi li ha assunti e la risposta è appunto Justin Hammer, un nome che lì per lì a Brock non dice niente né la motivazione di quell'attacco.

Le pagine finali del n. 4 mostrano Hammer che esce da una lussuosa casa da qualche parte nei Caraibi. Il cattivo è informato della recente scoperta di Venom, ma sembra passivo. Faremo ciò che farebbe una qualsiasi persona civile quando un ospite è in arrivo. Lo inviteremo ad entrare, dice ai suoi scagnozzi. Justin Hammer è stato creato da Michelinie e Bob Layton in Iron Man (vol. 1) n. 120 del marzo 1979.

Classico nemico del vendicatore corazzato, Hammer nel citato film Iron Man 2 del 2010 di Jon Favreau è stato interpretato dall'attore Sam Rockwell. Per Venom i problemi non sono determinati solo da questo losco figuro. Dalla anteprima del n. 5, si apprende che dovrà vedersela con Taskmaster, uno dei più letali villain della Marvel, che nel film della Vedova Nel del 2021 è stato suo antagonista.

Nathan Never n. 373: la recensione

Che piacere rivedere il disegnatore Dante Bastianoni nella storia di Nathan Never n. 373 intitolata L'ombra della Yakuza su testi di Bepi Vigna. Conservo ancora l'albo originale Fantastic Force (vol. 1) n. 1 di novembre 1994 da lui disegnato per la Marvel. Quando arriva su una serie italiana un disegnatore con uno stile realista, preciso e yankee si nota subito la differenza di qualità. Quasi mi è dispiaciuto che non abbia disegnato anche la seconda mini-storia dell'albo sulle origini di Skotos, benché Germano Bonazzi, meno preciso e lucido rientri nei confini della sufficienza con uno stile vicino a quello di Mike Allred.

A differenza delle due ultime storie affogate nella noia, si torna sulla trama della rinascita di Skotos e Bepi Vigna, che forse negli episodi corti da il meglio di se, desta l'attenzione del lettore con una serie di colpi di scena. La Yakuza vuole mettere le mani su certi documenti contabili di Skotos e chiede a sua moglie Sada di darglieli ma questa rivela che si trovano in un altro luogo segreto che solo lei conosce. Li consegnerà senza problemi in cambio della liberazione di suo figlio Kal dalla prigione dove è rinchiuso. Intanto, Nathan, Branko, Horatia e May si trovano a Tropical City per proseguire le loro indagini. 

Saltano fuori due omicidi di imprenditori che hanno avuto rapporti con Skotos e eliminati in maniera rituale e con in ballo il simbolo del serpente trafitto da una spada, lo stesso della banda di pazzi che ha sterminato la sua famiglia quando era piccolo. Vigna sparge altri indizi sulla prophetissa della Chiesa della Divina Presenza. Si tratta di Sada? Mi è venuto un pensiero in quel momento? Se si trattasse di Elania Elmore, che Nathan vuole fuori dalla Agenzia Alfa? Anche lei vorrebbe tanto passare più tempo con il figlio. Infine, nel luogo in cui si reca Sada per i documenti di Skotos spunta un altro cadavere.

Anche su di lui stavano indagando Nathan e il suo gruppo a Tropical City. La seconda storia del volumetto segue le vicende del giovane Skotos. Ormai è un ometto e all'istituto si diploma con due anni di anticipo facendo mostra grande genialità. E' taciturno però con Yoko Sanara mostra un affetto quasi edipico, vedendo in lei una sorta di madre ma anche di donna da cui è attirato (sarà perché spesso si fa vedere nuda in casa quando c'è lui?). E anche Yoko è attratta da lui. Qui mi viene un altro pensiero: sarà lei la Prophetissa e il figlio Kal lo ha avuto con Skotos giovane? Le ultime scene sono le più tragiche.

Groober, un ex socio del padre di Skotos, vorrebbe tanto disfarsi di quest'ultimo e avere il pieno controllo della compagnia WCL attiva nel mercato delle armi e progetta di ucciderlo insieme al suo socio Darknow. Skotos ha ben intuito queste mosse e la sera in cui viene invitato a cena da Groober agisce uccidendolo. Darknow si salva ma non lo denuncia avendo ormai capito chi sarà il suo nuovo padrone. Yoko trova l'arma che Skotos ha usato per compiere l'omicidio ma la nasconde. Skotos ha visto giusto. Sono entrambi della stessa pasta. I criminali sono fatti l'uno per l'altra. Su questo non c'è alcun dubbio.